Villa in vendita a Venezia

Sulla riviera Santa Maria Elisabetta, poco distante dal Tempio Votivo, si trova villa Bianca - originariamente villa Quarti - costruita nel 1909 dall’ingegner Corrado Rubens, il più attivo dei progettisti del Lido in quegli anni, che si esprimeva con linee tradizionali di revival, ma anche con altre più moderniste. In questa villa il gotico impera, nelle varie forme di finestre, balconi, archi dei portoni, formelle, capitelli e camini.
Villa Bianca fu edificata in un’area del Lido bonificata a fine Ottocento. L’isolato, assieme a molta parte dei terreni ad est del Gran Viale Santa Maria Elisabetta, venne acquistato agli inizi del Novecento dall’ingegner Nicola Piamonte, che ne diresse gli ulteriori lavori di bonifica, realizzò le opere infrastrutturali e infine lottizzò i terreni per venderli. Due fotografie antecedenti il 1912, pubblicate da Giovanni Sicher nella sua raccolta sulle ville del Lido, testimoniano che la villa risultava a quella data l’unica costruzione esistente del lotto. Dai disegni conservati presso l’Archivio Storico Municipale di Venezia sappiamo che il committente fu Luigi Quarti; egli affidò la progettazione all’ingegner Corrado Rubens nel 1909: la villa fu dunque edificata intorno al 1910. La famiglia Quarti ne mantenne la proprietà fino agli anni Quaranta. L’ingegner Rubens, autore al Lido di diverse villette di gusto moderno, progetta per i Quarti questa residenza in puro gusto gotico. La scelta può essere stata motivata dalla posizione dell’edificio sul fronte laguna, quindi in diretto rapporto paesaggistico con l’orizzonte veneziano, tale da suggerire la necessità di un richiamo forte alle forme architettoniche di Venezia. Questa soluzione era spesso caldeggiata anche dalla commissione d’ornato. Non è comunque da escludere che il committente stesso abbia espresso precise indicazioni sulle caratteristiche architettoniche dell’edificio. Villa Quarti si colloca dunque stilisticamente nel filone del revival gotico veneziano di ascendenza boitiana, che tanto successo ha avuto nell’edilizia lidense di inizio Novecento, caratterizzandosi in modo particolare per la riproposizione attenta e puntuale del linguaggio gotico quattrocentesco, inteso nei suoi valori sia decorativi che costruttivi. In questo rileviamo una intenzionalità del Rubens in linea con quanto andavano realizzando altri celebri architetti veneziani come Ambrogio Narduzzi in Casa Basso e Giuseppe Berti in Casa Stern. L’impiego del linguaggio gotico, a differenza di quanto accade in molte ville e palazzi coevi al Lido, non si limita qui ad un pretestuoso ed eclettico utilizzo di elementi ornamentali, ma ha il senso di una rilettura storica delle forme, riproposte utilizzando le possibilità costruttive ed espressive della malta cementizia.
Descrizione dell’esterno
La villa è circondata da un vasto giardino in cui si trovano una panca in pietra con decori fitomorfi di stile neo-veneto-bizantino, e un’interessante vera da pozzo di stile neomedioevale. Il muro di cinta era unico nel suo genere, in quanto alternava parti chiuse da una griglia di ferro (ora murate) ad altre a mattoni in cui erano inclusi antichi frammenti marmorei di recupero e altri moderni in pietra cementizia.
Villa Bianca presenta una pianta di forma regolare ed alzato a doppio corpo, con volume compatto, sviluppato su tre piani. La copertura, a solai lignei con semplice tetto a padiglione, è interrotta da due abbaini e dall’apertura di una veranda e di un terzo abbaino non pertinenti all’assetto originario. Nel lato nord-est è inoltre posta un’altana. La sporgenza del tetto è sostenuta da modiglioni di cemento ed interamente perimetrata da una cornice a rombi, ad esclusione del lato in cui si trova la loggia in cui i modiglioni sono lignei. Il ricco apparato decorativo, realizzato in pietra artificiale (cornici di portali, finestre e alcune formelle a bassorilievo) e in pietra tenera (bassorilievi e patere), conferisce un intenso valore plastico chiaroscurale. Il corpo è alleggerito da numerosi fori finestra e portafinestra preziosamente ornati. La struttura della villa risulta movimentata da una serie di terrazzamenti con gradinate che accedono al piano sopraelevato: le scale presentano parapetto a colonnine. In corrispondenza del secondo piano è posta la loggia, aperta su tre lati, scandita da colonne con capitelli, ma chiusa da vetrata. Si accede all’edificio attraverso tre portali disposti sui diversi lati. Nel retro esiste una piccola porta di servizio.
Descrizione dell’interno
Gli interni sono stati di recente completamente ristrutturati.
Per gran parte inalterata è rimasta la scala, con struttura di marmo e parapetto di ferro battuto, dagli eleganti decori liberty a motivi floreali stilizzati, il cui stile ricorda la maniera del celebre artigiano veneziano Umberto Bellotto. I pianerottoli della scala sono stati forati per dare posto ad un piccolo ascensore.
Gli ambienti del piano terra e del primo piano sono riccamente ornati da preziosi pavimenti a terrazzo alla veneziana e da soffitti con decorazioni in stucco.
Un importante caminetto di marmo nero (probabilmente marmo nero del Belgio), in origine al piano terra, arricchisce ora l’arredo dello studio al secondo piano.
Le porte sono uguali e originarie in tutti i locali. Ogni stanza da letto dispone di un proprio bagno.
Al terzo piano (mansarda) è stato realizzato un cucinotto di servizio all’altana.
Nel seminterrato si trovano gli alloggi per la servitù, locali di servizio e impianti tecnici.

Dettagli

  • Contratto : Vendita
  • Riferimento : est77
  • Tipologia: Villa
  • Comune: Venezia
  • Mq: 0

informazioni aggiuntive

 

Rata mensile
12.555 €

  • Importo richiesto : 7.000.000 €
  • Mutuo finanziato: 3.500.000 €
  • Durata mutuo: 30 anni
  • TAN: 2.28%
  • TAEG: 2,41%
  • LTV: 50%
  • Liquidità iniziale: 3.500.000 €

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